Economia

Agricoltura abruzzese a Bruxelles: due giorni dedicati alle imprese e all’agrifood regionale

Intervento all'evento agrifood a Bruxelles
Agricoltura abruzzese a Bruxelles: due giorni dedicati alle imprese e all’agrifood regionale - Istruzionepescara.it

L’Abruzzo porta il suo sistema agricolo nel cuore delle istituzioni europee.

Il 12 e 13 marzo la Regione sarà protagonista a Bruxelles con due giornate di incontri istituzionali, momenti di confronto sulle politiche agricole europee e iniziative dedicate alla promozione dell’agrifood regionale. L’appuntamento arriva in un momento simbolico, con la chiusura del Programma di Sviluppo Rurale Abruzzo 2016-2022, sostenuto dal fondo europeo FEASR e concluso alla fine del 2025.

Le iniziative si svolgeranno nella sede di Casa Abruzzo, il punto di riferimento della Regione nella capitale europea. L’organizzazione è curata dall’Assessorato regionale all’Agricoltura guidato dal vicepresidente Emanuele Imprudente insieme alla direttrice e autorità di gestione del programma, Elena Sico, con il supporto di ARAP Abruzzo, impegnata nelle attività di promozione e internazionalizzazione delle imprese agricole.

Il bilancio del Programma di Sviluppo Rurale

La prima giornata sarà dedicata alla riunione annuale con la Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea. Un momento di confronto istituzionale in cui verranno presentati i risultati raggiunti attraverso il programma di sviluppo rurale finanziato dall’Europa.

Negli ultimi anni le risorse del fondo FEASR hanno sostenuto investimenti nelle aziende agricole, innovazione nei processi produttivi e interventi per lo sviluppo delle aree rurali. L’obiettivo è stato rafforzare la competitività delle imprese e accompagnare il settore agricolo verso modelli più moderni e sostenibili.

Secondo il vicepresidente Imprudente, la chiusura del programma rappresenta un passaggio importante per l’intero sistema agricolo regionale. Portare questi risultati a Bruxelles significa anche aprire un confronto sul futuro delle politiche europee dedicate all’agricoltura.

Il futuro delle politiche agricole europee

Dopo l’incontro istituzionale del mattino, nel pomeriggio del 12 marzo è prevista una tavola rotonda dedicata alle prospettive del settore agricolo in Europa. All’incontro parteciperanno dirigenti e tecnici delle istituzioni europee insieme ai rappresentanti della Regione.

Tra i temi al centro della discussione ci saranno le nuove opportunità previste dal Pacchetto Vino 2026, un provvedimento che riguarda direttamente il comparto vitivinicolo, e le possibili evoluzioni della futura Politica Agricola Comune nel periodo 2028-2034.

Nel corso del pomeriggio verrà affrontato anche il tema dell’enoturismo. Negli ultimi anni questo settore ha assunto un ruolo sempre più importante per molti territori italiani, mettendo insieme produzione agricola, turismo e valorizzazione delle identità locali.

Incontri tra imprese e operatori internazionali

La seconda giornata, il 13 marzo, sarà invece dedicata soprattutto alle imprese. Il programma prevede una serie di incontri business-to-business tra aziende abruzzesi e operatori internazionali del settore agroalimentare.

Le imprese partecipanti avranno la possibilità di presentare la propria attività attraverso brevi presentazioni e confrontarsi direttamente con buyer e stakeholder europei. Accanto agli incontri commerciali sarà allestita anche un’area di degustazione dedicata ai prodotti tipici regionali.

In serata è previsto un evento enogastronomico aperto a istituzioni, operatori economici e comunità abruzzesi presenti a Bruxelles. Sarà l’occasione per presentare una selezione di vini e specialità della tradizione regionale.

Secondo il vicepresidente Imprudente, iniziative di questo tipo servono a rafforzare il dialogo con le istituzioni europee e allo stesso tempo a far conoscere meglio il valore delle produzioni abruzzesi sui mercati internazionali.

L’obiettivo resta quello di creare nuove opportunità commerciali per le aziende agricole e favorire la crescita dell’export, in un contesto in cui il settore agroalimentare continua a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili dell’economia regionale.

Change privacy settings
×