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Brutte notizie, grave problema di salute e quinta operazione in 1 anno: salta (almeno) il prossimo GP

Operazione per il pilota della Moto3
Operazione e stop - Istruzionepescara.it

Adesso c’è anche il nome, ed è uno che in Moto3 si era fatto notare subito: David Munoz si ferma ancora. Quinta operazione in un anno, sempre per il problema al femore, sempre collegata a quell’incidente in Thailandia che continua a lasciare strascichi, come se non fosse mai stato davvero assorbito del tutto.

Il risultato è immediato: salta il GP del Brasile, in programma dal prossimo 20 marzo per tutto il weekend. Ma fermarsi qui sarebbe riduttivo, perché quando gli interventi diventano così frequenti, il problema non è più solo una gara persa, ma la continuità che viene meno, pezzo dopo pezzo.

Operazione Munoz, quando potrà tornare in gara

Ogni rientro negli ultimi mesi sembrava quello giusto. Poi qualcosa si è inceppato di nuovo. Fastidi, controlli, nuovi stop, fino all’ennesimo intervento. È una sequenza che si ripete e che alla lunga pesa più dei punti mancati. In Moto3 serve essere sempre dentro al limite. Se il corpo non risponde al cento per cento, cambia tutto. Le staccate diventano meno istintive, le traiettorie meno pulite, e anche i duelli si affrontano in modo diverso. Munoz si è visto così, a tratti trattenuto. Non fuori gioco, ma nemmeno libero come prima. E a questi livelli basta poco per perdere terreno.

Cinque operazioni in dodici mesi, sullo stesso tipo di problema, non sono solo sfortuna. Sono un segnale che resta lì, anche quando si prova a guardare avanti. Il dubbio è capire quanto il corpo riuscirà a reggere ancora certi livelli, soprattutto in una categoria fisicamente intensa come la Moto3, dove ogni giro è tirato al massimo. Il GP del Brasile è solo l’assenza più visibile, ma quello che c’è dietro continua a pesare, e non è ancora chiaro quanto durerà.

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