All’Aquila si torna a parlare di lavoro, imprese e territorio con un messaggio chiaro che arriva dal mondo delle istituzioni: l’artigianato non è qualcosa da conservare con nostalgia, ma una risorsa concreta su cui costruire sviluppo e occupazione nei prossimi anni.
In occasione della Giornata della cultura artigiana, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha ribadito un concetto che fotografa bene il momento attuale: il comparto artigiano non rappresenta un’eredità del passato, ma una vera leva per il futuro economico del territorio.
L’incontro, che si è svolto all’Aquila con la partecipazione di istituzioni e rappresentanti del settore, ha riportato al centro il ruolo di un comparto che continua a essere decisivo per l’economia locale.
Perché l’artigianato resta centrale
Secondo quanto emerso durante la giornata, l’artigianato non è solo una componente della tradizione, ma una parte strutturale della filiera produttiva. In Abruzzo rappresenta un punto di incontro tra ambiente, storia e attività economiche, con un equilibrio che distingue la regione nel panorama nazionale.
Il valore di questo settore non si misura solo nei numeri, ma nella capacità di collegare produzione, qualità e identità territoriale.
È proprio questa combinazione a rendere il comparto ancora competitivo, anche in un contesto segnato da cambiamenti rapidi e nuove tecnologie.
Il messaggio: non è un settore “vecchio”
Il passaggio più netto riguarda la percezione dell’lavoro artigiano. Marsilio ha sottolineato come sia sbagliato considerarlo un ambito superato: oggi rappresenta invece una risorsa su cui investire per affrontare le sfide future.
In un momento in cui la tecnologia corre veloce, il valore del saper fare resta centrale, soprattutto quando si integra con innovazione e nuove competenze.
Il rischio, semmai, è quello opposto: perdere competenze che hanno costruito nel tempo il tessuto produttivo locale.
Le sfide da affrontare subito
Tra i temi più discussi c’è quello del ricambio generazionale, sempre più urgente in un settore dove l’età media degli operatori continua a crescere.
Accanto a questo si aggiungono problemi concreti come l’accesso al credito, la formazione e la necessità di adattarsi alla transizione digitale ed energetica.
La Regione ha già annunciato interventi e una revisione delle norme per sostenere il comparto, con l’obiettivo di renderlo più competitivo e vicino alle esigenze attuali delle imprese.
Un legame diretto con il territorio
L’identità dell’artigianato abruzzese resta uno degli elementi più forti. Non si tratta solo di produzione, ma di un rapporto diretto con il territorio, con le comunità locali e con la qualità del lavoro.
In molte aree, soprattutto interne, le attività artigiane rappresentano ancora oggi un punto di riferimento economico e sociale.
Questo legame rende il settore più resistente, ma allo stesso tempo richiede interventi mirati per evitare che venga indebolito dal cambiamento.
Il futuro passa da qui
Il quadro che emerge è chiaro: l’artigianato continua a essere una delle basi del sistema economico, ma ha bisogno di evolversi senza perdere la propria identità.
Non è più solo una questione di tradizione, ma di capacità di adattarsi, innovare e restare competitivo.
Ed è proprio su questo equilibrio, tra passato e futuro, che si giocherà una parte importante dello sviluppo del territorio nei prossimi anni.








