Nel 2026, l’accesso alla pensione anticipata continua a essere un’opportunità importante per chi ha accumulato un numero sufficiente di contributi nel corso della propria carriera lavorativa.
Molti lavoratori si chiedono come poter richiedere l’assegno pensionistico anticipato, in particolare se hanno maturato 35 anni di contributi effettivi. In questo articolo, esploreremo come fare per accedere a questa prestazione e le regole da seguire per evitare problematiche durante la richiesta.
Nel 2026, il requisito contributivo per ottenere la pensione anticipata è fissato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Tuttavia, esistono differenze significative legate all’anno in cui si è iniziato a versare i contributi. Per chi ha iniziato a lavorare prima del 1° gennaio 1996, i requisiti sono diversi rispetto a chi ha iniziato dopo questa data, a causa della transizione dal sistema retributivo a quello contributivo.
Per coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 1996, è necessario avere almeno 35 anni di contributi effettivi (non figurativi) per poter accedere alla pensione anticipata. Questo significa che, pur avendo raggiunto il requisito dei 42 anni e 10 mesi, alcuni periodi di contribuzione figurativa (come malattia, disoccupazione o cassa integrazione) non verranno conteggiati ai fini del diritto alla pensione anticipata. È quindi fondamentale che almeno 35 anni dei contributi siano stati effettivamente versati tramite attività lavorativa.
Chi può richiedere la pensione anticipata con 35 anni di contributi
Per richiedere la pensione anticipata nel 2026 con 35 anni di contributi effettivi, il primo passo è recarsi presso il Centro di Assistenza Fiscale (CAF). Lì, un consulente sarà in grado di verificare i tuoi contributi versati e fornirti un calcolo dettagliato per capire se soddisfi tutti i requisiti. Il CAF ti aiuterà anche a compilare la Domanda di Pensione per l’INPS, un passaggio essenziale per avviare la pratica.

Pensione con 35 anni di contributi – Istruzionepescara.it
Nel caso in cui tu abbia iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996, la situazione cambia. I lavoratori che rientrano nel sistema contributivo puro, cioè quelli che hanno iniziato a versare contributi dal 1996 in poi, non sono vincolati al limite dei 35 anni di contributi effettivi. In questo caso, anche i periodi di contribuzione figurativa (ad esempio, per malattia o cassa integrazione) vengono presi in considerazione ai fini del raggiungimento del requisito contributivo.
Dal 2027, il sistema pensionistico italiano prevede un adeguamento automatico dei requisiti pensionistici in base all’aumento della speranza di vita rilevata dall’ISTAT. Questo significa che, nel corso dei prossimi anni, il numero di anni richiesti per la pensione anticipata potrebbe aumentare di tre mesi per gli uomini e per le donne, portando il requisito contributivo a oltre 43 anni per gli uomini e 42 anni per le donne.
Quindi, chi ha 35 anni di contributi oggi, potrebbe trovarsi a dover accumulare qualche mese in più nei prossimi anni per soddisfare i requisiti necessari per andare in pensione anticipata.
La pensione anticipata è una possibilità vantaggiosa per chi ha avuto una carriera lavorativa lunga e costante. Se hai accumulato 35 anni di contributi effettivi e desideri sapere come richiedere la pensione anticipata, il primo passo è rivolgersi al CAF per una consulenza dettagliata. È importante essere consapevoli delle differenze legate alla data di inizio dei contributi e delle modifiche future al sistema pensionistico.








