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Prevenzione oncologica nelle scuole di Pescara: controlli gratis per gli studenti

Consulta dermatologica in classe
Prevenzione oncologica nelle scuole di Pescara: controlli gratis per gli studenti - Istruzionepescara.it

La prevenzione oncologica entra direttamente nelle scuole superiori di Pescara e lo fa con controlli reali, visite gratuite e un approccio che prova a intercettare i ragazzi prima che sia troppo tardi.

Non si aspetta più che siano i cittadini a presentarsi negli ambulatori: questa volta è la prevenzione che si sposta dove i giovani passano le loro giornate.

L’iniziativa è legata alla Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, che ha deciso di cambiare approccio proprio in una fase in cui i dati preoccupano. Sempre più diagnosi arrivano in ritardo e questo si traduce in cure più lunghe, più invasive e più difficili da affrontare.

Si parte dalle scuole, senza aspettare

Il primo istituto coinvolto sarà l’alberghiero “De Cecco”, ma il progetto non si ferma lì. Nei giorni successivi verranno coinvolte altre scuole superiori della città, tutte realtà che già collaborano da anni con la Lilt.

L’obiettivo è chiaro: portare gli screening dermatologici direttamente agli studenti tra i 14 e i 19 anni, una fascia che spesso tende a rimandare qualsiasi controllo medico.

Si comincia con incontri informativi, poi si passa alle visite vere e proprie. Non solo teoria, quindi, ma controlli concreti sulla pelle, con mappatura dei nei e attenzione a eventuali segnali da non sottovalutare.

Perché si punta proprio sui ragazzi

Il punto non è solo prevenire, ma arrivare prima. Il melanoma, uno dei tumori più diffusi tra i giovani, è spesso legato a comportamenti quotidiani che vengono sottovalutati, come l’esposizione al sole senza protezione.

Parlare di queste cose in aula cambia il contesto. Non è più un discorso distante, ma qualcosa che riguarda direttamente chi ascolta.

E poi c’è un altro aspetto che pesa: molti ragazzi non fanno controlli semplicemente perché non ci pensano. Non perché non vogliono, ma perché non rientra nelle loro priorità. Portare la prevenzione dentro la scuola significa eliminare questo passaggio.

I dati che stanno dietro questa scelta

Secondo quanto evidenziato dalla Lilt, oggi si registra un aumento di circa il 40% delle diagnosi tardive di tumore. Un effetto che si porta dietro gli anni del Covid, quando molti controlli sono stati rimandati o saltati del tutto.

Questo ha conseguenze molto concrete: interventi più invasivi, terapie più lunghe, maggiore impatto sulla vita delle persone.

Ma non è solo questo. Anche l’alimentazione dei più giovani entra nel quadro: una percentuale tra il 30 e il 40% dei minori in Abruzzo è in sovrappeso, una condizione che nel tempo può incidere sul rischio di malattie oncologiche.

Non solo visite: informazione e abitudini

Durante gli incontri non si parla solo di controlli. Si entra anche nel quotidiano: come esporsi al sole, come riconoscere cambiamenti della pelle, cosa osservare senza aspettare sintomi evidenti.

Sono indicazioni semplici, ma spesso ignorate. Ed è proprio lì che si gioca la differenza. Accanto alle attività nelle scuole, la settimana della prevenzione continuerà anche negli ambulatori di Casa Lilt, dove i cittadini potranno prenotare controlli e ricevere materiale informativo.

Il messaggio resta lo stesso, anche se cambia il modo di comunicarlo: alcune malattie si possono evitare, o almeno intercettare prima. Ma serve arrivarci nel momento giusto.

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