All’Aquila prende forma un nuovo progetto dedicato alle scuole che mette al centro il ruolo della donna nella società, coinvolgendo direttamente studenti e studentesse in un percorso creativo che unisce arte, riflessione e attualità.
È stato presentato a Palazzo Margherita il concorso “La Donna nell’Arte”, iniziativa promossa dal Comune dell’Aquila e rivolta alle scuole secondarie di primo grado del territorio. Il progetto rientra nel programma “Marzo in Rosa” e punta a coinvolgere le giovani generazioni su un tema che continua a essere al centro del dibattito pubblico.
L’idea nasce da un percorso istituzionale preciso, avviato con un atto approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel marzo 2025 e poi sviluppato con una delibera che ne ha definito modalità e obiettivi.
Un progetto che parte dalle scuole
Il concorso è pensato per dare spazio alla creatività degli studenti, chiamati a confrontarsi con il tema della donna attraverso diversi linguaggi espressivi. Non solo disegno o pittura, ma anche testi, musica, contenuti digitali e rappresentazioni teatrali.
L’obiettivo è quello di stimolare una riflessione concreta sulla presenza femminile nella storia, nella cultura e nella società, partendo proprio dallo sguardo delle nuove generazioni.
Il coinvolgimento diretto delle scuole rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell’iniziativa, perché porta il tema della parità dentro la quotidianità degli studenti, senza limitarlo a momenti simbolici.
Il ruolo dell’arte come strumento di espressione
La scelta dell’arte come linguaggio principale non è casuale. Attraverso le diverse forme creative, i ragazzi possono raccontare emozioni, esperienze e punti di vista che difficilmente emergono in altri contesti.
Le opere realizzate saranno valorizzate all’interno delle attività culturali promosse dal Comune, in particolare nei momenti legati all’8 marzo e alle iniziative di novembre dedicate al contrasto della violenza sulle donne.
In questo modo il progetto non si esaurisce nel concorso, ma diventa parte di un percorso più ampio che lega scuola, territorio e cultura.
Un segnale che arriva dalle istituzioni
Durante la presentazione è stato sottolineato come il progetto rappresenti una continuità rispetto agli impegni assunti dall’amministrazione sul tema delle pari opportunità.
L’iniziativa nasce infatti da un indirizzo condiviso tra Consiglio e Giunta, segno di una volontà politica di intervenire in modo concreto, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni.
Non si tratta quindi di un intervento isolato, ma di un tassello inserito in un lavoro più ampio che punta a rafforzare la consapevolezza su temi ancora molto presenti nella società.
Perché riguarda anche le famiglie
Un progetto di questo tipo non resta confinato all’ambiente scolastico. Coinvolge inevitabilmente anche le famiglie, perché porta nelle case riflessioni, domande e confronti che nascono dai lavori degli studenti.
È proprio questo passaggio a rendere l’iniziativa più concreta: il tema della parità non resta teorico, ma entra nella vita quotidiana, nel dialogo tra genitori e figli e nella percezione della realtà.
Alla fine, il valore di un progetto del genere non sta solo nei lavori prodotti, ma nella capacità di generare uno sguardo diverso, più attento e consapevole, su ciò che spesso viene dato per scontato.








