Se sogni di vivere un’esperienza unica, immerso nella natura montana, lontano dal caos della città, c’è un’offerta che non puoi rifiutare. Ti pagano anche € 400.
Eurac Research, centro di ricerca di Bolzano, ha lanciato una proposta incredibile per un soggiorno in alta montagna: un mese nel Rifugio Nino Corsi, nel Parco Nazionale dello Stelvio, con vitto e alloggio gratuiti e un rimborso spese di 400 euro.
Il progetto MAHE (Moderate Altitude Healthy Exposure) mira a capire come il nostro corpo reagisce alle condizioni di alta quota, tra i 2.000 e i 2.500 metri, una fascia di altitudine che interessa milioni di persone in tutto il mondo. La ricerca si concentra su come vivere a queste altezze possa influire sulla salute, in particolare sul metabolismo, la pressione sanguigna e altri parametri fisiologici. Il Rifugio Nino Corsi, situato a 2.265 metri in Val Martello, diventa un laboratorio naturale dove i partecipanti sono monitorati durante il soggiorno, per raccogliere dati preziosi sulla risposta del corpo umano alle condizioni di montagna.
Come funziona il soggiorno nel rifugio con tanto di stipendio
Se sei uno dei fortunati che verranno scelti, la tua esperienza inizierà a una bassa quota, nel comune di Silandro, dove verranno effettuate delle misurazioni fisiologiche di base per stabilire il punto di partenza. Successivamente, il gruppo verrà trasportato al rifugio per trascorrere quattro settimane consecutive ad altitudine, monitorando una serie di parametri fisici come la funzionalità cardiaca, il metabolismo, l’appetito, la qualità del sonno, e molto altro.

Soggiorno in rifugio pagato – Istruzionepescara.it
Sarà un mese intenso ma anche ricco di libertà: se da un lato ogni pasto sarà pesato e ogni attività annotata per raccogliere dati scientifici, dall’altro avrai ampio spazio per goderti il tempo libero, fare escursioni, rilassarti o magari lavorare da remoto.
Per partecipare al progetto MAHE, i requisiti sono piuttosto specifici. Si cerca uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 40 anni, in buona salute e con un indice di massa corporea nella norma. Tra i criteri di esclusione ci sono fumatrici e fumatori, chi soffre di ipertensione, distanze di ferro o altre malattie croniche. La ricerca non è aperta nemmeno a chi segue diete particolari (come quella vegana) o chi ha allergie alimentari. È inoltre necessario non aver soggiornato sopra i 1.500 metri nelle quattro settimane precedenti il test e non praticare allenamenti intensivi.
Se rientri nei criteri e ti interessa partecipare, oltre all’esperienza in alta quota, avrai anche la copertura totale delle spese di vitto e alloggio e un rimborso di 400 euro lordi per la tua partecipazione. Un’opportunità unica non solo per staccare dalla vita di città, ma anche per contribuire a un importante progetto scientifico.
Se sei interessato, le candidature sono già aperte per l’estate 2026. Non perdere questa incredibile occasione di vivere un’esperienza che unisce scienza, natura e benessere, con la possibilità di guadagnare 400 euro mentre contribuisci alla ricerca scientifica.








